Quando si configura l'abbandono del tetto coniugale?

Domanda di: Antimo Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
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L'abbandono del tetto coniugale scatta in presenza di due condizioni: Se non c'è una giusta causa che lo giustifichi. Se non c'è l'intenzione di ritornare più a casa, oppure, la volontà di farlo in tempi brevi.

Quando si tratta di abbandono del tetto coniugale?

Quando si parla di abbandono del tetto coniugale si intende la condotta del coniuge che volontariamente lascia la casa familiare, con l'intenzione di non farvi più ritorno, quando lasciandovi l'altro coniuge e, se vi sono, i figli.

Cosa si intende per abbandono del tetto coniugale?

Questo significa che l'allontanamento dalla cosa coniugale è punibile nel caso nel quale comporti il mancato rispetto dell'obbligo di assistenza familiare. Ad esempio, se un marito che decide di andare via da casa e la moglie non ha uno stipendio adeguato che le consenta di mantenersi.

Cosa rischio se vado via di casa?

570 primo comma c.p. che punisce con la reclusione fino a un anno o con la multa da centotre euro a milletrentadue euro “Chiunque abbandonando il domicilio domestico (…) si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, alla tutela legale, o alla qualità di coniuge”.

Come comunicare l'abbandono del tetto coniugale?

L'accordo per l'abbandono del tetto coniugale va semplicemente firmato e non necessariamente registrato, non essendo necessaria la “data certa”. È sufficiente che entrambi i coniugi conservino un originale della scrittura che quindi andrà stampata due volte e firmata, in entrambi i casi, in originale.

Quando scatta l’abbandono del tetto coniugale?