Paolo e Francesca, incontrati da Dante nel Canto V dell'Inferno (II cerchio), sono puniti tra i lussuriosi per aver ceduto alla passione amorosa. La loro pena consiste nell'essere trascinati per sempre da una violenta bufera infernale, simbolo della passione che li travolse in vita. Francesca narra come l'amore, nato leggendo il romanzo di Lancillotto, li abbia condotti a morte per mano del marito di lei, Gianciotto Malatesta. Dante, mosso a profonda pietà, sviene per l'emozione.
Nel Canto V dell'Inferno, Dante e Virgilio scendono nel secondo cerchio, dove sono puniti i lussuriosi. Qui incontrano il giudice infernale Minosse e ascoltano la struggente storia di Paolo e Francesca, travolti dalla passione e condannati a un eterno turbine di vento.
I due vennero sorpresi da Gianciotto che li trafisse con la spada. Dante colloca Paolo e Francesca nell'Inferno tra i lussuriosi, condannati alla dannazione divina ma con i suoi versi li ha spinti all'eterna commemorazione, elevandoli a simboli dell'amore.
La pena dei lussuriosi consiste nell'essere trascinati senza posa da una bufera infernale, che li sbatte da un lato all'altro del Cerchio. Tra di essi vi è probabilmente una schiera particolare di peccatori, ovvero coloro che sono morti violentemente per amore, che comprende tra gli altri anche Paolo e Francesca.