Quale IVA applicare per i lavori edili in casa?

Domanda di: Egidio Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Anche in edilizia l'aliquota ordinaria dell'Iva è del 22%, ma talvolta possono essere applicate anche due aliquote agevolate al 4 e al 10 per cento.

Quando Iva al 10% e quando al 22?

L'Iva al 10% si applica sulla differenza tra l'importo complessivo dell'intervento e il costo dei beni significativi (a – c = 10.000 - 6.000 = 4.000). Sul valore residuo dei beni (2.000 euro) l'Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

Quando si applica l'Iva al 10 in edilizia?

Quando si applica l'Iva al 10% per lavori edili? L'Iva agevolata al 10% può essere applicata a lavori edili, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo. In linea generale i casi in cui si applica l'Iva 10 per cento sono quelli relativi a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della casa.

Quando si può Chiedere l'Iva al 4 %?

L'Iva al 4% si applica, tra le altre, alle prestazioni di servizi dipendenti da appalti per la costruzione di un immobile da adibire a prima casa, e anche per interventi successivi. Rientrano nell'agevolazione tutti gli interventi che non rendono l'immobile di “lusso” ma ne migliorano le condizioni di abitabilità.

Quali sono i beni a cui viene applicata l'aliquota del 10 %?

In particolare, si tratta di ascensori e montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, video citofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria, sanitari e rubinetteria da bagno e impianti di sicurezza.

QUANDO APPLICARE L'IVA AL 10% NEI LAVORI EDILI