L'accento aperto in italiano è l'accento grave (`), che indica una pronuncia più aperta delle vocali "e" ed "o" (rispettivamente /ɛ/ e /ɔ/). Si utilizza per segnalare un suono aperto, come in caffè, è, cioè, piè, ò (come nel verbo avere). Si distingue da quello acuto (´) che indica il suono chiuso.
Dal punto di vista grafico, la pronuncia aperta si rende con un accento grave (è, ò), mentre quella chiusa è resa da un accento acuto (é, ó). Questa distinzione fonetica è all'origine di molti dilemmi per chi vuole sfoggiare una dizione corretta.
Secondo la norma più diffusa nelle grammatiche, in italiano l'accento grave si pone sulle vocali la cui pronuncia non si distingue in aperta o chiusa (a, i, u) e sulle varianti aperte della e /ɛ/ e della o /ɔ/, mentre l'accento acuto (′) si pone sulle varianti chiuse delle vocali toniche e /e/ e o /o/.
Nella lingua italiana odierna esistono due tipi di accenti: quello acuto (é) e quello grave (è). L'accento acuto indica la pronuncia chiusa di una vocale, mentre quello grave la pronuncia aperta.
La distinzione tra accenti acuti e gravi è fondamentale in italiano: Accento acuto (é): indica una vocale chiusa. Es: perché, affinché. Accento grave (è): indica una vocale aperta.