Qual'è l'ausiliare di potere?

Domanda di: Ivonne Conti  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Ma esistono verbi intransitivi che hanno tutti e due gli ausiliari: in questo caso si preferisce usare "avere", perché è nello stesso tempo ausiliare anche di "potere" e "dovere". Un caso particolare poi è rappresentato quando al gruppo verbo servile e infinito si accompagna una particella pronominale.

Che ausiliare si usa con il verbo potere?

Di solito, il verbo servile prende l'ausiliare del verbo che ''serve''. Per esempio, se il verbo “potere” serve il verbo “fare”, viene utilizzato l'ausiliare avere, che andrebbe vicino al verbo “fare”, pertanto, si otterrà: “Ho potuto fare”, “Ha potuto fare”, e così via.

Come si dice ho potuto o sono potuto?

l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».

Come si dice non ho potuto o non sono potuto?

entrambe le frasi sono corrette, ma la costruzione con l'ausiliare avere è più frequente.

Che cos'è l'ausiliare esempi?

Un verbo ausiliare (dal latino verbum auxiliare) è un verbo utilizzato in combinazione ad un altro per dare un particolare significato della forma verbale. Questo è evidente, in italiano, nella formazione di tempi composti come il passato prossimo o il trapassato prossimo: ho fatto. ero andato.

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