Domanda di: Nicoletta Bruno | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il vero fondamento della sua etica è la "seconda navigazione", quella che si intraprendeva quando non funzionavano più le vele e si poneva mano ai remi che simboleggia l'intelletto umano. Inoltre come Empedocle riprese la dottrina Orfica e trasformò la distinzione fra anima e corpo in una opposizione.
Nel Filebo Platone ridefinisce sul piano etico i rapporti tra ragione e passioni: a suo avviso la vita perfetta è data dalla mescolanza dei piaceri buoni con le scienze migliori. Sul piano politico definisce le leggi, che devono avere un ruolo formativo, educativo e debbono plasmare la coscienza dell'individuo.
L'opinione è una verità mutevole e imperfetta perché si basa sulle “cose”, anch'esse mutevoli e imperfette, che noi percepiamo attraverso i sensi. La scienza invece ha per oggetto le idee e attraverso la ragione riesce ad elevare l'uomo dal mondo sensibile fino a farlo giungere a una conoscenza immutabile e perfetta.
Repubblica platonica, «Il Pensiero Politico», 1976 (IX), nn. 2-3, p. 473: «L'utopia, ciò che è senza tempo e senza luogo, non può che identificarsi con l'idea, con il modello ideale, che è per l'appunto senza luogo e senza tempo, che è compiuto e perfetto in se stesso».
– Nel linguaggio filos., ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell'uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, quali siano i doveri morali verso sé stessi e verso gli altri, e quali i criterî per giudicare sulla moralità ...