Dopo il febbraio 1947 la Slovenia ingloba la parte settentrionale della Venezia Giulia già italiana (alto Isonzo, Idria e Postumia) e raggiunge ufficialmente (con il Trattato di Osimo del 1975) l'Adriatico all'altezza di Capodistria.
Quali regioni della Slovenia appartennero all'Italia?
Nel 1920 queste terre entrarono a far parte ufficialmente del Regno d'Italia come parte della Venezia Giulia, essendo divise tra la Provincia di Gorizia, la Provincia di Trieste, la Provincia di Pola e (dal 1924) la Provincia di Fiume.
Dopo il 1815 partecipò al movimento di liberazione nazionale e fu centro attivissimo dell'irredentismo italiano tra il 1866 (poiché restò esclusa dai confini del nuovo regno d'Italia) e il 1918, quando fu annessa all'Italia.
L'Italia, che possedava già tutta la zona del Litorale, ottenne il territorio centro-meridionale che chiamò Provincia di Lubiana e lo annesse al proprio stato il 3 maggio 1941. Il 26 aprile 1941 nella zona di Lubiana cominciò a crearsi la resistenza slovena che fondò il Fronte di Liberazione.
La lingua ufficiale su tutto il territorio della Slovenia è lo sloveno. Ad essa si affianca l'italiano in parte dei quattro comuni litoranei (Ancarano, Capodistria, Isola d'Istria e Pirano) e l'ungherese in tre comuni dell'Oltremura (Dobrovnik, Hodoš e Lendava).