Domanda di: Sig. Loris Milani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Nei primi secoli del Medioevo si parlava di amore “a dominante maschile”, ovvero era la donna ad amare l'uomo incondizionatamente, a donarsi completamente a lui. Un esempio di questa devozione della donna all'uomo ci è dato dalla principessa Berta, figlia di Carlomagno, innamorata del poeta Angilberto.
La ragione di tale abitudine risiedeva nel fatto che la posizione seduta avrebbe favorito la digestione e attenuato gli effetti del reflusso gastro-esofageo di cui soffrivano molte persone di quel tempo per diete alimentari disordinate e l'assunzione di cibi difficilmente digeribili.
Le donne sposate dovevano badare alla casa e ai figli. In campagna, inoltre, molte donne si dedicavano alla cura degli orti, della produzione casearia e della birra. Talune donne erano impegnate anche come manovalanza nell'edilizia, nelle miniere e nella gestione di locande e alberghi.
Puzzavano i fumi, puzzavano le piazze, puzzavano 1e chiese, c'era puzzo sotto i ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l'apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra».
Durante il Medioevo cerimonia delle nozze era simile a quella del fidanzamento, più solenne, e celebrata nell'atrio della chiesa. Gli sposi vestivano di rosso e la sposa aveva i capelli lunghi sciolti e coperti da un velo (entrambi gli sposi erano poi coperti da un unico velo).