Quale ragione spinge il vecchio Priamo a recarsi da Achille?
Domanda di: Sig.ra Jole Romano | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il vecchio re Priamo si reca da Achille, nel campo acheo, mosso dal disperato dolore di padre per ottenere la restituzione del corpo del figlio Ettore, straziato e non sepolto. Guidato dagli dèi e spinto dall'amore, offre un riscatto enorme, supplicando l'eroe che ha ucciso suo figlio, evocando la figura del padre di Achille, Peleo.
Priamo, padre di Ettore e signore della città assediata, si reca alla nave di Achille con «doni infiniti», il riscatto di guerra, per ottenere la restituzione delle spoglie dell'amato figlio.
L'incontro tra Priamo e Achille rappresenta uno dei momenti più intensi e umanamente toccanti dell'Iliade di Omero. Questo episodio, collocato nel Libro XXIV, offre una profonda riflessione sulla natura umana, sulla compassione e sulla capacità di riconoscere l'umanità anche nel nemico.
Che cosa spinge Priamo a supplicare Achille e baciare la sua mano?
Il tema centrale è il dolore condiviso e la pietà umana. Priamo supplica Achille di restituirgli il corpo del figlio Ettore, evocando il ricordo del padre di Achille per suscitare compassione.