Domanda di: Dr. Max Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Ad esempio, è previsto che nel 2023 verranno inaugurati 11 nuovi impianti produttivi in Austria e in Francia la capacità produttiva nazionale potrebbe addirittura raddoppiare entro il 2028. Anche in Italia si registra un nuovo e recente interesse per l'insediamento di nuovi impianti locali di produzione di pellet.
Infatti, nella Legge di Bilancio 2023, è stata inserita una norma che prevede la riduzione dell'Iva sul pellet dal 22% al 10%: che cosa comporta? Grazie a questa riduzione, il prezzo del pellet scenderà nel primo trimestre del 2023, da gennaio a marzo: ma di quanto?
Nel 2023 le previsioni non sembrano essere rosee. Pare infatti che il prezzo continuerà ad aumentare fino ad arrivare a costare più di 1€ al kg, IVA esclusa. Esso rimarrà comunque più basso e quindi più conveniente se comparato con l'attuale prezzo del gas.
Si è passati da un costo di 8,219 €/MWh del 2020 ai 231,736 €/MWh di agosto 2022. In questi mesi un sacchetto da 15 kg è arrivato a toccare i 15 euro, contro i 4 euro medi degli anni passati. Si tratta di un aumento di quattro volte superiore rispetto allo scorso anno.
A partire dal 2022 il prezzo del pellet è raddoppiato: ad oggi un sacco può costare addirittura intorno ai 10 euro, a fronte dei 4/5 euro dello scorso anno.