L'esplosione delle batterie, specialmente quelle agli ioni di litio, è quasi sempre causata da un surriscaldamento incontrollato (thermal runaway) provocato da cortocircuiti, danni fisici, sovraccarica o difetti di fabbricazione. Questo processo innesca reazioni chimiche interne che liberano gas, aumentando la temperatura oltre i 140°C, portando alla rottura del sigillo, fiamme ed esplosione.
Nella gran parte dei casi la batteria esplosa è da addebitare al surriscaldamento della pasta dell'elettrolita causata da un malfunzionamento del sistema di ricarica.
Per quale motivo il locale di ricarica delle batterie è considerato a rischio esplosione?
Queste emissioni di gas, per ciascuna cella (o monoblocco) di una batteria regolata a valvole, avvengono dalla valvola di sicurezza e producono nell'intorno della valvola stessa, una zona potenzialmente pericolosa.
Batteria alcalina: questo tipo di acido si pulisce meglio con un cotton fioc imbevuto di aceto o succo di limone. Passalo sui punti in cui la batteria ha perso il suo liquido. In questo modo si neutralizza l'acido. Batteria al litio: è possibile rimuovere l'acido semplicemente con un panno da cucina umido.