Il vino (in particolare bianco e dolce) e la frutta disidratata (come albicocche e uvetta) sono tra gli alimenti più ricchi di solfiti, spesso aggiunti come conservanti. Altre fonti significative includono crostacei, patate lavorate, sottaceti, succhi di frutta e aceto.
Sono particolarmente a rischio i solfiti che possono provocare anche gravi crisi di broncospasmo. Essi appaiono particolarmente pericolosi in coloro che soffrono di una forma asmatica non controllata. Sono sufficienti pochi milligrammi di solfiti per indurre la sintomatologia.
Tra questi anche alcune piante aromatiche, come il basilico e il prezzemolo, bisogna fare attenzione ai solfiti in alcuni tipi di frutta come l'uva da tavola, ma forse il prodotto più insidioso di tutti è la patata.
I solfiti non sono altro che molecole composte da ossigeno e zolfo il cui compito è quello di prevenire l'ossidazione degli alimenti. Svolgono quindi una funzione antiossidante e antimicrobica, e possono essere presenti sia naturalmente, sia aggiunti.