Quali affitto si possono detrarre?

Domanda di: Doriana Farina  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale è:
  • 300,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro.
  • 150,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41.

Quali contratti di affitto si possono detrarre?

Per i contratti di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti stipulati o rinnovati è prevista la seguente detrazione ai fini Irpef: 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro; 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.

Quale requisito deve avere l'inquilino per poter fruire dell agevolazione?

Una particolare detrazione d'imposta è prevista per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, con un reddito complessivo non superiore a € 15.493,71, che stipulano un contratto di locazione a canone libero, ai sensi della L. 9.12.1998, n. 431, per un immobile che venga adibito a propria abitazione principale.

Quanto si recupera con il 730 per l'affitto?

Il rimborso copre il 19% del canone annuo, fino a un massimo di 2.633 euro di affitto: la cifra del rimborso sarà quindi dipendente esclusivamente dall'importo del canone annuo di locazione. Il rimborso massimo che può essere ottenuto da uno studente universitario fuori sede coincide dunque con 500,17 euro.

Che differenza c'è tra canone concordato e cedolare secca?

La cedolare secca è un'unica tassa con tassazione pari a: 21% del canone annuo qualora il contratto di affitto sia a canone libero. 15% se è a canone concordato.

DETRAZIONE AFFITTO 730