Domanda di: Laura Morelli | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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I crediti strettamente personali sono quelli che, per la loro stessa natura, risultano inidonei ad essere trasferiti, in quanto relativi a prestazioni rispetto alle quali assume rilievo la persona del creditore.
1260 c.c. individua tre casi di incedibilità dei crediti: crediti aventi carattere strettamente personale; crediti per i quali la cessione è vietata dalla legge; crediti per i quali la cessione è esclusa su accordo delle parti.
L'istituto della cessione del credito è disciplinato all'Art. 1260 e successivi del codice civile. Possono essere oggetto di cessione, a titolo gratuito oppure oneroso, tutti i crediti deteriorati sia di natura commerciale che finanziaria.
Quando non viene accettata la cessione del credito?
Ebbene, se il cessionario non accetta il credito ricevuto, il cedente non potrà utilizzarlo in compensazione o cederlo ulteriormente. Tuttavia, se accetta, non ci sarà nulla da fare. Infatti, è bene sapere che l'elemento centrale è che sia l'accettazione che il rifiuto non possono essere parziali e sono irreversibili.
Il contribuente può cedere il credito una sola volta a chiunque (c.d. cessione jolly), mentre le successive due volte può avvenire solo verso soggetti “qualificati”; caso in cui la prima cessione è stata comunicata all'Agenzia a far data del 17 febbraio 2022.