Domanda di: Ing. Ulrico Fiore | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La normativa prevede sei tipologie di interventi edilizi: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica. Vediamone le caratteristiche principali.
Si tratta di interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Tra le principali opere previste rientrano: tinteggiatura e rifacimento dell'intonaco.
La detrazione è ammessa sugli immobili ad uso residenziale e sulle relative pertinenze, in caso di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria viene invece agevolata solo in caso di interventi sulle parti comuni condominiali.
Che differenza c'è tra manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia?
Gli interventi di ristrutturazione si distinguono dai lavori di manutenzione straordinaria, perché questi ultimi, pur comprendendo interventi di rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, sono comunque diretti a conservare l'edificio e non a trasformarlo.
In sostanza, per ristrutturazione completa si intende il totale rifacimento degli impianti, come ad esempio delle tubature, e di tutto ciò che concerne la struttura concreta e portante dell'intero locale, per poi proseguire rifacendo e andando a toccare anche il mobilio e tutti gli accessori che andranno a formare l' ...