Domanda di: Dr. Carmela Costa | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
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Giacomo Leopardi non ebbe relazioni amorose contraccambiate, vivendo l'amore come un desiderio platonico o una sofferenza non corrisposta. Le principali figure femminili che ispirarono i suoi sentimenti, spesso trasfigurate nelle sue poesie, furono:
Fanny Ronchivecchi, nata a Firenze nel 1801 (e lì deceduta nel 1889), sposata col medico e botanico Antonio Targioni Tozzetti, ebbe un posto importante nella vita mondana e culturale della città. Leopardi la incontrò nel maggio 1830, e subito se ne innamorò.
Le relazioni di Giacomo con il mondo femminili furono molteplici, ma quelle più significative, a parte quella con la madre e quella con la sorella, furono quelle con Marianna Brighenti (Bologna), con Teresa Carniani Malvezzi (Bologna), Adelaide Tommasini (Bologna) e soprattutto con Fanny Targioni Tozzetti (Firenze).
Il mondo accademico in rivolta. Eppure il mondo accademico non ha ben accolto la notizia. Non certo perché fosse un mistero, l'omosessualità dell'autore di A Silvia. Bensì perché Buffoni toglie il velo alla più scomoda delle verità: quella che l'autore definisce come il “neutro accademico eterosessuale”.
Geltrude sposò nel 1808 il conte Giovanni Giuseppe Lazzari (la loro figlia Vittoria Lazzari Regnoli sarebbe poi divenuta amica e corrispondente di Paolina). Tra l'11 e il 14 dicembre 1817, una visita della famiglia Lazzari a palazzo Leopardi fu occasione del primo innamoramento di Giacomo.