Quali erbe mettere nell'acqua di San Giovanni?
Domanda di: Matilde Giordano | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023Valutazione: 4.1/5 (25 voti)
Come si fa l'acqua di San Giovanni Per prepararla bisogna raccogliere diverse varietà di fiori ed erbe aromatiche, come ad esempio artemisia, lavanda, malva, rosmarino, fiori di iperico, menta e salvia, ma anche camomilla, papaveri, fiordalisi e, perché no, rose.
Quali erbe per acqua di San Giovanni?
Vanno bene, ad esempio, l'iperico, detto proprio Erba di San Giovanni perché fiorisce in questo periodo e si crede possa scacciare gli spiriti malvagi. Si possono scegliere anche lavanda, finocchio selvatico, malva, assenzio, verbena, rosmarino, papavero, rosa, menta, camomilla, passiflora, sambuco e salvia.
Quali fiori si raccolgono per l'acqua di San Giovanni?
In questo periodo si raccolgono i fiori di iperico, ginestre, timo, basilico, finocchio selvatico, lavanda, artemisia, malva, fiori e foglie di menta, rosmarino, salvia, fiordalisi, papaveri, rose, in base alle fioriture presenti nel proprio territorio.
Cosa non mettere nell'acqua di San Giovanni?
Acqua di San Giovanni, come si fa
La procedura è molto semplice e consiste nell'immergere in questa acqua, fiori ed erbe spontanee. Quelli di stagione: come lavanda, rosa, malva, camomilla, menta, papaveri, fiordalisi. Evitando, i fiori e le erbe che possono risultare irritanti e tossici.
Cosa si prepara per la notte di San Giovanni?
Quella fra il 23 e il 24 giugno è una notte magica. È la notte di San Giovanni, in cui si prepara la miracolosa acqua di San Giovanni, una sorta di “pozione” capace di avere proprietà curative e benefiche.
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