Quali eredi possono impugnare un testamento?

Domanda di: Luna Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026
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Il testamento può essere impugnato da chiunque vi abbia un interesse diretto, concreto e attuale, in particolare dagli eredi legittimari (coniuge, figli, ascendenti) se viene lesa la loro quota di legittima. Anche gli eredi legittimi esclusi o i legatari possono impugnare il testamento per vizi di forma, incapacità del testatore, o per dolo/violenza.

Quali parenti possono contestare un testamento?

CHI PUÒ IMPUGNARE UN TESTAMENTO? L'impugnazione può essere richiesta solo da coloro che hanno un interesse diretto nell'eredità, quindi generalmente: Gli eredi legittimari: coniuge, figli e, in loro assenza, genitori.

Quando gli eredi possono impugnare un testamento?

Come anticipato nel corso della trattazione, per legge è necessario che il testatore lasci ai legittimi eredi, una quota minima dei propri beni, detta appunto quota legittima. Se ciò non accade, il testamento può essere impugnato nei termini fissati in 10 anni dalla successione.

Chi è legittimato ad impugnare un testamento?

Legittimati ad impugnare l'atto di ultima volontà sono, in buona sostanza, coloro che possano vantare un diritto successorio in dipendenza del venir meno del testamento contestato.

Chi può impugnare un testamento che grado di parentela?

Gli eredi legittimari (i figli, il coniuge o i genitori del defunto) hanno sempre il diritto di agire in tal senso. Nello specifico, sono gli unici a poter impugnare il testamento se ritengono che le disposizioni in esso contenute violino le quote di legittima previste dalla legge.

Testamento impugnabile: quando e perché può essere contestato?