Quali esami fare per capire se si è a rischio trombosi?

Domanda di: Ing. Abramo Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Come si diagnostica la trombosi? La diagnosi di trombosi venosa profonda viene effettuata attraverso una visita specialistica di Chirurgia Vascolare corredato di un esame ecocolordoppler venoso degli arti inferiori.

Come si vede se si è a rischio trombosi?

dispnea improvvisa, ovvero difficoltà respiratorie, sia a riposo, sia sotto sforzo; alterazioni improvvise del ritmo cardiaco; tosse con tracce di sangue; dolore al torace improvviso e trafittivo sia anteriormente che posteriormente.

Che esami fare per prevenire trombosi?

Il test del D-dimero viene utilizzato per escludere la presenza di un coagulo inappropriato (trombo). Alcune tra le condizioni che la misura del D-dimero può aiutare ad escludere sono: trombosi venosa profonda (TVP), embolia polmonare (EP) e infarto.

Come si chiama l'esame del sangue per la trombosi?

Il test del D-Dimero è particolarmente utile per escludere la presenza di coaguli inappropriati. Questo è possibile farlo in presenza di un esito negativo dell'esame, ossia con valori più bassi del limite inferiore del range di riferimento.

Chi sono i soggetti a rischio trombosi?

È più a rischio chi proviene da una famiglia dove uno o più consanguinei hanno avuto un evento da trombosi come infarto, ictus o embolia in un'età relativamente precoce, prima dei sessantacinque anni.

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