Quali lavori rientrano nel reverse charge?

Domanda di: Lucrezia Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Questi lavori riguardano ad esempio l'imbiancatura, la posa in opera di infissi, il rivestimento di pavimenti e di muri, la tinteggiatura, eccetera. Pertanto tali interventi sono soggetti a reverse charge anche se effettuati su fabbricati esistenti e non solamente su quelli in corso di costruzione” (cfr.

Quali sono i lavori in reverse charge?

In sostanza, le “nuove” prestazioni (pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento degli edifici), sono assoggettate al “reverse charge” in ogni caso, indipendentemente dai soggetti convolti, purché il contratto (sia esso d'appalto o d'opera) abbia ad oggetto le suddette attività.

Cosa è escluso dal reverse charge?

I soggetti privi di partita IVA, ovvero, privati sono esclusi dal reverse charge. Quindi, ad esempio, sono escluse le operazioni poste in essere da un soggetto passivo IVA nei confronti di un privato (soggetto sprovvisto di partita IVA ovvero che non la utilizza ai fini dell'operazione di acquisto).

Quando non si applica il reverse charge in edilizia?

Non si applica il reverse charge alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti che applicano il regime forfetario (in tal senso si rinvia alla circolare n 37/E del 29 dicembre 2006 con la quale sono stati forniti chiarimenti in merito al regime dei “minimi”).

Quando si applica il reverse charge nelle manutenzioni?

L'applicazione del Reverse Charge su manutenzioni ordinarie e straordinarie riguarda gli impianti elettrici, elettronici, caldaie e riscaldamento. Si tratta, in buona sostanza di manutenzioni di impianti collegati a beni immobili.

CHE COS'E' IL REVERSE CHARGE E COME FUNZIONA