Domanda di: Dr. Loredana Palumbo | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Nella sifilide, i linfonodi che si ingrossano sono inizialmente quelli vicini alla lesione primaria (spesso linfonodi inguinali, ma anche ascellari o cervicali a seconda della sede dell'ulcera), diventando duri, mobili e indolori; successivamente, nella sifilide secondaria, può manifestarsi una linfoadenopatia generalizzata, che coinvolge più gruppi linfonodali in tutto il corpo, come quelli posteriori del collo, ascelle, inguine, e può essere accompagnata da rash cutaneo (roseole) e sintomi simil-influenzali.
Può interessare qualsiasi organo, le manifestazioni più gravi, che possono causare il decesso, sono quelle a carico dell'apparato cardiovascolare e del sistema nervoso centrale, mentre quelle più lievi interessano la cute.
Un segno che può far sospettare una sifilide iniziale è la presenza di un piccolo nodulo indolore chiamato sifiloma, che compare a livello genitale o del cavo orale. Il sifiloma guarisce spontaneamente senza lasciare traccia nel giro mediamente di 30-40 giorni.
La dermatite sifilitica è un'eruzione cutanea causata dall'infezione da sifilide che compare comunemente sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. Le singole ulcere sono rotonde e squamose e possono fondersi per formare ulcere più grandi, ma in genere non provocano prurito o dolore.