Nei deserti caldi, le precipitazioni sono estremamente scarse, solitamente inferiori a 250 mm all'anno, con zone come il Sahara che possono registrare meno di 100 mm annui. Queste piogge sono irregolari, sporadiche e spesso superate dall'elevata evaporazione, rendendo l'ambiente arido e inospitale.
I deserti sono caratterizzati dalla scarsità di pioggia: la maggior parte riceve meno di 250 mm di precipitazioni all'anno. Una quantità che, di solito, è superata dall'evaporazione.
Innanzitutto è interessante sottolineare come la maggior parte delle persone immagina le zone desertiche come luoghi dove non piove mai, quando in realtà non è così: è vero che le piogge sono rare, ma non sono del tutto inesistenti. Il Sahara ha una somma di millimetri di pioggia annua che non supera i 100 mm.
Di solito viene utilizzato ioduro d'argento o ghiaccio secco. Perché funzioni, le nuvole devono contenere acqua liquida super-raffreddata, cioè in uno stato liquido inferiore a zero gradi Celsius. Introducendo una sostanza come lo ioduro d'argento, è possibile condensare l'umidità in goccioline, producendo pioggia».