Domanda di: Lisa Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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I risparmi non pignorabili sono quindi esclusivamente quelli accumulati dai lavoratori dipendenti e dai pensionati sul conto corrente bancario e postale. La legge fissa però un limite a tale impignorabilità: limite pari al triplo dell'assegno sociale.
Innanzitutto, non sono pignorabili i conti correnti in rosso, e cioè tutti quelli con saldo dare. I conti correnti, poi, dove al debitore viene accreditato lo stipendio e/o l'assegno pensionistico non sono interamente pignorabili, ma solo nella misura dalla legge prevista.
Per rendere i beni impignorabili con il fondo patrimoniale possono essere vincolati ai soli bisogni familiari. Possono farlo entrambi o uno dei due coniugi, ma anche un soggetto terzo. In questo caso, serve un atto pubblico o testamento per costituire tale soggetto.
Possono essere oggetti preziosi, contanti, titoli di credito o comunque dei beni che risultino essere facilmente liquidabili per poter ottenere la somma da conferire al creditore; Beni immobili: la seconda categoria di beni che possono essere pignorati sono i beni immobili, ovvero le case o le abitazioni.
"Il codice li chiama 'beni assolutamente impignorabili' e sono: letti, tavoli da pranzo con le relative sedie, armadi guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe, fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, lavatrice, utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli" si legge sul portale.