I rischi valutati possono infatti essere un impatto negativo sulla salute umana, incluse allergie ed aumentate resistenze ad antibiotici; impatto ambientale compreso il trasferimento incontrollato di geni mutati da una specie all'altra e da una coltura ad un'altra tramite impollinazione ed in ogni caso una sostanziale ...
Le coltivazioni intensive di organismi non transgenici, non sottoposti ai controlli che deve superare un OGM, potrebbero alterare la biodiversità. Gli scettici sostengono che l'introduzione degli OGM potrebbe causare danni ambientali e danneggiare la biodiversità, prendendo il sopravvento sulle specie selvatiche.
Ma non solo. Un altro possibile aspetto da considerare è il rischio che gli OGM, trasferendo i loro caratteri genetici anche a piante della stessa specie coltivate dall'agricoltore o dai suoi vicini, possano contaminare in modo irreversibile interi raccolti.
Quali sono i rischi per l'ambiente e per il nostro futuro OGM?
Gli OGM, in quanto organismi selezionati, potrebbero prendere il sopravvento sulle specie selvatiche, portando all'estinzione di queste ultime e consequenzialmente ad una drastica riduzione delle biodiversità.
“Nel 2015 l'Italia ha espresso la scelta di non coltivare varietà Ogm”, ci racconta Eleonora Sirsi, esperta di diritto alimentare dell'Università di Pisa. Tuttavia la Corte di giustizia europea nel 2017 ha evidenziato la necessità che sia manifesto il rischio per la salute umana, degli animali e per l'ambiente.