Le ultime indicazioni della Food Standards Agency suggeriscono alle donne in gravidanza di evitare il consumo di salame e prosciutto crudo perché queste carni sono stagionate, fermentate e non cotte, e quindi possono comportare il rischio di toxoplasmosi.
Cosa succede se si mangiano insaccati in gravidanza?
La proibizione riguarda principalmente i salumi crudi che espongono al rischio di contrarre la toxoplasmosi. Si tratta di un'infezione molto temuta in gravidanza per l'eventualità che possa trasferirsi al feto e comportare gravi danni al suo sviluppo.
Tra i salumi cotti troviamo il prosciutto cotto, la mortadella, il cotechino, lo zampone, i ciccioli e i würstel. Il salame ha una storia antichissima e ne troviamo diverse varietà, con forme e diametri variabili.
L'identikit del panino ideale per la mamma in attesa
il 15-20% dalle proteine; i grassi non dovrebbero darne più del 30-35%. tra gli ingredienti dovrebbero comparire prodotti ricchi di proteine pregiate e di ferro, evitando quelli dal gusto troppo piccante e troppo salati.
Speck congelato: si può mangiare? Secondo alcuni il protozoo della toxoplasmosi potrebbe essere inattivato da processi di stagionatura, affumicatura, congelamento. In letteratura scientifica ci sono studi contrastanti su tali argomenti, quindi per precauzione è meglio evitare del tutto il consumo di salumi crudi.