Quali sono gli obblighi a carico del lavoratore a seguito di infortunio?

Domanda di: Sig.ra Fortunata De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il lavoratore deve trasmettere tempestivamente al datore di lavoro il certificato rilasciato dal medico o dalla struttura ospedaliera, attestante la prognosi ovvero i giorni in cui il lavoratore non potrà recarsi in azienda a svolgere la propria prestazione lavorativa.

Cosa deve fare un lavoratore a seguito di un infortunio sul lavoro?

Per prima cosa si deve informare il datore di lavoro. In seguito, il dipendente ha l'obbligo di rivolgersi al medico aziendale, di famiglia o al pronto soccorso per effettuare una visita medica ed ottenere il certificato con la diagnosi e i giorni di inabilità al lavoro.

Cosa succede dopo un infortunio sul lavoro?

Il lavoratore è indennizzato dall'Inail nella misura del 60% della retribuzione a decorrere dal quarto giorno successivo a quello in cui è avvenuto l'infortunio, mentre è retribuito al 75% per ogni giorno di astensione dal lavoro successivo al novantesimo fino alla guarigione.

Che cosa si fa quando si ha un infortunio?

Innanzitutto, il lavoratore deve sottoporsi alle cure mediche. Una volta curato deve trasmettere al datore di lavoro il numero identificativo del certificato medico, ove è riportata la data dell'infortunio e i giorni di prognosi. Il certificato medico è trasmesso all'Inail a cura del pronto soccorso.

Quando uno è in infortunio può uscire di casa?

In sintesi, chi è sotto infortunio può uscire di casa a due condizioni: che ciò avvenga in orari diversi da quelli in cui può arrivare il medico dell'Inps; che ciò non rallenti la guarigione.

INFORTUNIO SUL LAVORO: COLPA DEL LAVORATORE O DEL DATORE DI LAVORO?