Secondo le convenzioni attuali, le note sono sette, con nomi diversi a seconda della lingua utilizzata. Tuttavia, queste sette note rappresentano 12 semitoni. Esistono due denominazioni: «DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI», stabilita attorno all'anno 1000 da Guido d'Arezzo; «C, D, E, F, G, A, B», di origine greca antica.
Il semitono è detto anche mezzo tono. Ecco un esempio di due note che distano fra di loro un tono: Do e Re. Ricordiamoci che stiamo parlando di intervalli e quindi di distanze e che per parlare di distanze abbiamo bisogno di prendere in considerazione due (e solo due) note.
Questi semitoni che dividono due trasti bianchi vengono detti semitoni naturali. Prendendo in considerazione la scala cromatica, sia in senso ascendente che discendente, otteniamo i semitoni Do, Do#, Re, Re#, Mi, Fa, Fa#, Sol, Sol#, La, La#, Si, Do.
semitono Intervallo musicale equivalente alla metà di un tono (➔). Può essere diatonico (quando corrisponde a una seconda, per es., mi-fa) o cromatico (quando collega una nota alla sua alterazione: mi-mi #; mi-mi b).
Staccandoci dalla tastiera diamo le due definizioni: tono è l'intervallo tra due note vicine che ha un suono intermedio e semitono è l'intervallo tra due note vicine che non ha un suono intermedio.