Domanda di: Demi Costa | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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I beni finiti sono beni “aventi caratteristiche tali da poter essere sostituiti in modo assolutamente autonomo dalla struttura della quale fanno parte e che conservano, quindi, la propria individualità”. Sono beni finiti, ad esempio: porte, finestre, sanitari, caldaie, radiatori, scaldabagni, vasche, ecc.
del 29 dicembre 1999 individua espressamente i seguenti beni significativi: ✓ ascensori e montacarichi; ✓ infissi esterni ed interni; ✓ caldaie; ✓ videocitofoni; ✓ apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria; ✓ sanitari e rubinetterie da bagno; ✓ impianti di sicurezza.
L'aliquota del 4% si applica ai beni finiti (prodotti per l'impianto idraulico, di riscaldamento elettrico, sanitari per i bagni, infissi ecc.) acquistati per la costruzione della prima casa.
In tal senso l'aliquota dell'IVA agevolata al 4% si applica alle spese derivanti dalla realizzazione delle opere murarie, dell'impianto elettrico, dell'impianto di riscaldamento, idrico e così via.
L'Iva agevolata al 10% può essere applicata a lavori edili, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo. In linea generale i casi in cui si applica l'Iva 10 per cento sono quelli relativi a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della casa.