In passato il colore attribuito al diavolo era il verde, colore associato anche al serpente. Certo non mancavano anche altri colori per diavoli e altri animali associati al male, ma il verde simboleggiava il malefico. Successivamente i partiti liberali e anticomunisti associarono al diavolo il colore rosso.
Nella dottrina cattolica vengono identificati i nomi dei diavoli dei sette vizi capitali: Lucifero è la superbia, Satana l'ira, Mammone l'avarizia, Asmodeo la lussuria, Belzebù la gola, Leviatano l'invidia, Belfagor l'accidia o pigrizia.
Il suo numero è seiCentosessantasei.” Secondo la Bibbia il numero 666 è identificato come il numero del diavolo dalla nascita della chiesa cristiana, avvenuta a Nicea nel 324 d.C. Il 666 sarebbe quindi il nome dell'uomo: ogni 6 rappresenta una bestia carnivora che incarna l'Anticristo.
Voce derivante dal greco διάβολος, che significa originariamente "calunniatore", "accusatore", ed è divenuto perciò l'equivalente dell'ebraico sātān "avversario" nell'accezione che questo termine ebbe nel giudaismo tardivo.
Il Libro dell'Apocalisse descrive una battaglia in cielo (12,7-10) tra un drago/serpente «chiamato Diavolo, o Satana» e l'arcangelo Michele che provocò la caduta del drago. Qui, il diavolo è descritto con caratteristiche simili ai mostri del caos primordiale, come il Leviatano nell'Antico Testamento.