Quali sono i danni risarcibili?

Domanda di: Marieva Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Per stabilire se un evento si può considerare un danno risarcibile è necessario dimostrare: di avere subito il danno e l'entità; che è stato causato da un comportamento illecito di un altro soggetto; che il danno dipende direttamente ed esclusivamente da tale comportamento.

Come deve essere il danno per essere risarcibile?

Il danno risarcibile deve essere necessariamente “certo” quanto alla sua esistenza ed alla sua riferibilità causale al mancato adempimento.

Quando il danno è risarcibile?

Come abbiamo visto il danno può essere risarcito soltanto se è considerato “ingiusto” cioè se il pregiudizio alla posizione altrui non è giustificato da una norma che impone o consente un determinato comportamento, come accade appunto in caso di legittima difesa.

Cosa si intende per danno risarcibile?

I danni – ai sensi dell'art. 1223 c. c. – sono risarcibili se costituiscono la conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento verificatosi. Il rapporto tra il comportamento illecito e l'evento lesivo, e tra quest'ultimo ed il danno, varia a seconda che il danno sia un elemento della fattispecie o un suo effetto.

Quanti tipi di risarcimento ci sono?

Cos'è il risarcimento del danno

Il risarcimento è, quindi, la forma di ristoro del danno subito. La giurisprudenza distingue però due tipi di condotta diversi da cui può scaturire il danno: extracontrattuale o contrattuale.

I danni risarcibili previsti dal nostro ordinamento: individuazione e quantificazione