Domanda di: Nadir Martino | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Le fonti scritte sono rappresentate da tutto ciò che in qualche modo è collegato con la scrittura. Sono, ad esempio, fonti scritte le pietre con sopra delle scritte o le tavole di argilla, le lapidi, i libri, i giornali, i romanzi, i registri parrocchiali, i documenti notarili e così via.
Le fonti storiche scritte sono considerate le testimonianze principali della storia e possono essere di diverso tipo e riguardano ogni genere di scrittura e segno: documenti, muri, pergamene, tavole, lapidi, libri, giornali.
Vengono identificate come fonti del diritto tutti gli atti e i fatti dai quali traggono origine le norme giuridiche. Gli atti sono rappresentati dalle fonti scritte mentre i fatti dalle consuetudini (fonti non scritte).
Le Fonti scritte possono essere di due tipi: dirette e indirette. Le fonti dirette consistono nell'andare a cercare nel passato testi che narrano direttamente l'evento. Le fonti indirette consistono nell'andare a cercare testi antichi e trovare indirettamente (casualmente o meno) fonti storiche.
Le fonti scritte, cioè lapidi, materiale diplomatico e notarile, diari, libri, ebbero origine quando l'uomo imparò a scrivere e incominciò a incidere i primi segni su lastre di pietra, fogli di papiro, pergamene, monete, medaglie, tramandandoci così le prime informazioni sicure.