Quali sono i due tipi di ebrei?

Domanda di: Jacopo Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026
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I due principali gruppi etnico-culturali ebraici sono gli Ashkenaziti (di origine europea, in particolare centro-orientale) e i Sefarditi (originari della Penisola Iberica, Spagna e Portogallo, poi diffusi nel Mediterraneo e Nord Africa). Differiscono per tradizioni, liturgia, pronuncia dell'ebraico e usanze culinarie, formatesi durante la diaspora.

Che tipi di ebrei ci sono?

Le principali sono la tradizione sefardita (da Sefaràd: “Spagna”), tipica degli ebrei che, cacciati dalla Spagna nel 1492, si sparsero nei paesi, prevalentemente musulmani, del Mediterraneo (Marocco, Tunisia, Turchia) e quella ashkenazita (da Ashkenàz, Europa dell'Est).

Quali sono le differenze tra ebraismo sefardita e ashkenazita?

Oggi per “sefarditi” si intendono gli ebrei originari dei paesi arabi, mentre gli “ashkenaziti” sono gli ebrei di origine europea.

Come sono gli ebrei sefarditi oggi?

Attualmente i più notevoli gruppi sefarditi sono quelli della penisola balcanica, in gran parte conservanti tuttora lo spagnolo come lingua d'uso (che essi designano, specialmente nella sua forma letteraria antica, col nome di ladino).

Cosa sono gli ebrei secolari?

L'Ebraismo laico umanista o ebraismo secolare è un movimento ebraico nato negli anni sessanta negli Stati Uniti d'America e diffuso oggi in diversi paesi, tra cui Israele, la Francia e l'Italia.

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