Quali sono i lavori vietati in caso di gravidanza?

Domanda di: Danny Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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È vietato adibire le lavoratrici al trasporto sia a braccia e a spalle, sia con carretti a ruote su strada o su guida, e al sollevamento dei pesi, compreso il carico e scarico e ogni altra operazione connessa, nonché ai lavori pericolosi, faticosi ed insalubri.

Quando devo dire al lavoro che sono incinta?

Solitamente si consiglia di evitare di comunicare a la gravidanza prima dei tre mesi compiuti. Infatti nel primo trimestre di gravidanza possono purtroppo verificarsi con maggiore probabilità aborti spontanei, e dunque meglio aspettare il quarto mese per comunicare la gravidanza al datore di lavoro.

Quanto può lavorare una donna incinta?

Fino a quando si può lavorare in gravidanza

Il congedo di maternità obbligatorio copre un arco di tempo pari a 5 mesi a cavallo del parto. Abbiamo anticipato che se ci sono le condizioni di salute e l'avvallo del medico, è possibile lavorare fino al parto e far partire il congedo obbligatorio nei 5 mesi successiv.

Quando è vietato adibire al lavoro le donne in gravidanza?

"Art. 4. - E' vietato adibire al lavoro le donne: a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto; b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto; c) durante i tre mesi dopo il parto.

Cosa non si deve fare i primi tre mesi di gravidanza?

Per una donna in dolce attesa come te sono da evitare caffeina, alcol, tabacco e i “junk food”, tutti dannosi per la salute tua e del tuo bambino. Evita inoltre le radiografie, gli sforzi eccessivi e i lavori troppo faticosi o pericolosi poiché si tratta di settimane molto delicate e vanno affrontate serenamente.

Rischi per le lavoratrici in gravidanza