Quali sono i maltrattamenti in famiglia?

Domanda di: Kris Milani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Secondo la Corte il reato di maltrattamenti in famiglia può essere ravvisato in tutti i casi in cui, nonostante l'interruzione della convivenza, residuino rapporti di stabile frequentazione e di solidarietà soprattutto allorché dovuti alle comuni esigenze di accudimento e di educazione dei figli (Cass. n. 30129/2021).

Cos'è il maltrattamento in famiglia?

Il reato di maltrattamenti in famiglia è una norma del codice penale che punisce chiunque maltratta un familiare o un convivente ovvero un soggetto sul quale esercita un'autorità ad esempio per ragioni di lavoro, di status sociale ovvero su una persona che gli è stata affidata per altre ragioni previste dalla norma.

Quando non sono maltrattamenti in famiglia?

La giurisprudenza di merito esclude la configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia laddove i singoli episodi violenti possano considerarsi autonomi e per ciò stesso tali da escludere il carattere della continuità e reiterabilità nel tempo.

Come provare i maltrattamenti in famiglia?

Il primo passo per uscire da una situazione di violenza è di rivolgersi al centro antiviolenza per supporto psicologico, ospitalità e orientamento. E trovare un avvocato che possa seguirti in tutte le delicate fasi: dalla denuncia, sino al processo.

Cosa si intende per violenza e maltrattamenti?

Comprende l'uso di qualsiasi azione finalizzata a far male e/o spaventare. Le aggressioni possono essere evidenti (calci, pugni, spinte), ma a volte sono più sottili e si rivolgono a qualcosa cui la persone tiene (animali, oggetti, vestiti) , ai mobili o a cose che sono necessarie (es. i documenti).

Lezione sul reato di maltrattamenti in famiglia e fattispecie affini