Quali sono i permessi retribuiti?

Domanda di: Morgana Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023
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In base a tale disciplina, il dipendente ha diritto a permessi retribuiti per i seguenti motivi: a) lutto; b) matrimonio; c) partecipazione a concorsi o esami; d) particolari motivi personali o familiari.

Quali sono i permessi per motivi personali?

Il congedo per motivi personali ha una durata massima di 3 giorni l'anno, salvo nei casi in cui il contratto collettivo di riferimento prevede diversamente. Questo tempo non va considerato per il singolo evento, ma al contrario il saldo dei giorni di congedo a disposizione si riazzera ogni anno solare.

Cosa si intende per permessi retribuiti?

Abbiamo spiegato che con l'espressione “permessi retribuiti” si fa riferimento a periodi più o meno brevi di astensione dal lavoro da parte del dipendente, al quale viene però garantita la conservazione del posto di lavoro, la retribuzione e l'anzianità di servizio.

Che permessi si possono prendere a lavoro?

In estrema sintesi, i casi di permessi e/o congedi retribuiti nell'ordinamento italiano sono i seguenti:
  • congedo matrimoniale.
  • congedo parentale.
  • permessi per l'assistenza dei disabili.
  • permessi e congedi per motivi personali e/o familiari.
  • permessi per motivi di studio.
  • congedi formativi.
  • permessi per visite mediche.

Come giustificare permesso per motivi personali?

Richiesta discrezionale

Per richiedere l'aspettativa per motivi personali, il dipendente deve presentare una richiesta scritta al datore di lavoro, indicando la motivazione e la durata dell'assenza prevista.

Permessi Retribuiti Personale ATA: quali sono?