Americani, europei e russi si sono alleati per l'esplorazione del Sistema Solare esterno: da Giove a Saturno (con l'epica sonda Cassini), fino ai sorvoli di Urano, Nettuno e Plutone.
Furono gli Stati Uniti, grazie al programma spaziale Apollo, a spuntarla. Le missioni Apollo furono numerose e non sempre a lieto fine, ma quella divenuta nota come Apollo 11 portò, nel luglio del 1969, e non senza difficoltà, i primi esseri umani sulla Luna: Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
Tenendo conto di questo, si prevede che il periodo giusto per lo sbarco sia nel 2039. Alla fine della missione inizierà il viaggio di ritorno, che può durare anche 17 mesi. La stazione interplanetaria arrivata intorno alla Terra potrà scaricare l'equipaggio e far salire a bordo una nuova squadra per un'altra missione.
Le motivazioni ideali all'origine dei viaggi spaziali e dell'astronautica sono state molteplici e variabili nelle diverse epoche storiche. L'esplorazione dell'ignoto, il progresso scientifico, quello tecnologico, e la competizione internazionale tra le potenze del nostro pianeta sono stati i motori più forti.
Colazione. La mattina del lancio Gagarin e German Titov, il cosmonauta di riserva, furono svegliati alle 5:30. Jurij eseguì i consueti esercizi, si lavò e fece colazione con un menù "spaziale": carne trita, marmellata di more e caffè.