I portatori sani di HPV sono individui, sia uomini che donne, infettati dal Papilloma Virus che non presentano sintomi o lesioni visibili (come condilomi), pur essendo in grado di trasmettere il virus attraverso il contatto sessuale o cutaneo. L'infezione è estremamente comune e asintomatica nella maggior parte dei casi.
L'ospite, uomo o donna che sia, è allora un “portatore sano”, a vario grado di infettività. Un “untore”, lo definirebbe Alessandro Manzoni. Quando si attiva, può causare i condilomi, o verruche veneree, causate dai ceppi 6 e 11.
Il virus HPV viene trasmesso principalmente attraverso i rapporti sessuali, ma il contagio può avvenire anche attraverso contatto con la pelle o con le mucose genitali. Esistono modi per prevenire l'infezione da papilloma virus.
Si può contrarre l'HPV anche con un solo rapporto; non occorre che il rapporto sia completo, basta solo un atto di penetrazione. I picchi di maggiore incidenza sono l'età adolescenziale e l'età compresa tra 45 e 50 anni. La trasmissione avviene da 1 partner infetto (uomo o donna) ad un partner suscettibile.
L'infezione da Papilloma Virus (HPV) nell'uomo spesso si risolve spontaneamente grazie al sistema immunitario entro 1-2 anni, con circa il 50% dei casi che guarisce in un anno e l'80% entro due anni, ma il virus può rimanere inattivo nel corpo per anni, con la possibilità di riattivarsi o di essere trasmesso; non esistono cure specifiche per il virus, ma trattamenti per le lesioni che provoca, come verruche o lesioni precancerose. Se l'infezione persiste, soprattutto i ceppi ad alto rischio, può portare a problemi più seri, ma la maggior parte è debellata spontaneamente.