La specie italiana più nota e diffusa è Scytodes thoracica, grande 4-6 mm, dall'inconfondibile colorazione a macchie e dalle zampe annulate di nero. Per il loro veleno poco attivo e le piccole dimensioni risultano assolutamente innocui per l'uomo.
Delle scelte comuni sono: ragni saltatori, ragni tessitori e ragni-lupo. Quelli più adatti da tenere in cattività sono comunque quelli saltatori e quelli lupo. Dopo che hai scelto il tuo nuovo amico, cerca un contenitore trasparente con dei buchi che consentiranno al ragno di respirare.
Con l'eccezione degli Uloboridae, degli Holarchaeidae, dei primitivi Mesothelae e di altri aracnidi che ragni non sono sebbene vi somiglino quali gli Opilionidi e i Solifugi, tutti i ragni sono in grado di secernere veleno. Ciò nonostante solo il morso di una piccola percentuale di specie è pericoloso per l'uomo.
Qual è il ragno più pericoloso che si trova in Italia?
La malmignatta, o vedova nera mediterranea, detta anche ragno volterrano (Latrodectus tredecimguttatus) è un aracnide del genere Latrodectus (vedove nere) del sottordine Araneomorfi. In Italia è, assieme al Loxosceles rufescens, una delle poche specie italiane il cui morso può rivelarsi molto pericoloso per gli umani.
Se possibile, guarda le otto zampe un po' più da vicino; presta attenzione alla loro dimensione in proporzione al corpo. In alcuni esemplari sono lunghe e sottili (come quelle del ragno dal sacco giallo), mentre in altri sono tozze e grosse (come quelle del ragno lupo).