Quali sono i sintomi della gastrite atrofica?

Domanda di: Antonino Negri  |  Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023
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Non ci sono specifici sintomi che indicano questo disturbo. Viene scoperto il più delle volte quando i pazienti vengono sottoposti a endoscopia per valutare un fastidio nella parte alta dell'addome o un'anemia inspiegabile. La biopsia endoscopica conferma la diagnosi.

Cosa comporta la gastrite atrofica?

Cos'è la gastrite atrofica? La gastrite atrofica è una condizione che si verifica quando il rivestimento dello stomaco è, per diversi anni, infiammato fortemente. Si tratta di una infezione che va curata in maniera adeguata, perché può avere effetti gravi come la distruzione stessa del rivestimento.

Come si diagnostica la gastrite atrofica?

L'esame principale per la diagnosi di gastrite atrofia è l'esofagogastroduodenoscopia (ESGD o gastroscopia) con biopsie ed esame istologico. L'esame istologico è indispensabile per la diagnosi di gastrite atrofica e per differenziarla da una gastropatia (su base non infiammatoria) o altro.

Cosa provoca la gastrite autoimmune?

La gastrite autoimmune ha origine ereditaria. Il processo infiammatorio è causato da una reazione autoimmune: il sistema immunitario identifica erroneamente le cellule della mucosa gastrica come elementi estranei e le attacca, dando così origine all'infiammazione.

Quando la gastrite diventa pericolosa?

Si consiglia di consultare il proprio medico quando: I sintomi sono presenti da più di una settimana o compaiono forti dolori epigastrici e/o crampi allo stomaco. Si ritiene che i disturbi si riacutizzino in seguito all'assunzione di farmaci.

Gastrite: sintomi, cause e cura