Domanda di: Ing. Cristyn Neri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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I sintomi della cataratta sono: fastidio visivo causato dalle luci soprattutto di sera, annebbiamento della vista, difficoltà di distinguere i colori che risultano alterati, sdoppiamento visivo, difficoltà di lettura, dissolvenza delle immagini, necessità di cambiare spesso graduazione degli occhiali, aloni intorno ...
Il sintomo principale è l'annebbiamento progressivo, a volte con abbagliamento alla luce frontale, sdoppiamento delle immagini e talvolta un iniziale curioso miglioramento della vista. Pertanto è consigliata una visita oculistica periodica oltre i 60 anni di età, anche in assenza di sintomatologia specifica.
A cosa si va incontro se non si opera una cataratta?
Più il tempo passa, più il cristallino si opacizza, si irrigidisce e si ispessisce, andando ad occupare sempre più spazio all'interno dell'occhio e causando, talvolta, una aumento della pressione intraoculare, capace di causare danni irreversibili alle strutture visive dell'occhio.
L'intervento oggi si esegue quando la qualità della vista non è soddisfacente per le esigenze del paziente. Non occorre più aspettare che la cataratta sia “matura” per operarsi, conviene fare l'intervento quando ci si accorge di non vedere più bene per svolgere i compiti e le attività che interessano.
Indossare sempre gli occhiali da sole prima di uscire, anche nei mesi invernali: questo atteggiamento protegge gli occhi dai pericolosissimi raggi UV del sole. Sembra che dormire almeno 7 ore per notte costituisca un buon comportamento da osservare per evitare la formazione della cataratta.