Quali sono i tipi di discriminazione che la legge vieta sul luogo di lavoro?

Domanda di: Ing. Pacifico Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026
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La legge italiana ed europea vieta qualsiasi discriminazione, diretta o indiretta, sul luogo di lavoro basata su genere, origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, età e orientamento sessuale. Il divieto copre assunzioni, retribuzione, mansioni, promozioni e licenziamenti, garantendo pari opportunità e trattamento.

Quali sono le forme di discriminazione che la legge vieta sul luogo di lavoro?

La legge vieta espressamente la discriminazione, diretta o indiretta, basata su:

  • genere.
  • razza o l'origine etnica.
  • religione.
  • le convinzioni personali.
  • le disabilità
  • l'età
  • l'orientamento sessuale.
  • adesione ad associazioni sindacali,

Quali sono le discriminazioni sul posto di lavoro?

L'art. 13, ha ampliato, come accennato, il novero dei fattori di discriminazione previsti dallo Statuto dei lavoratori, aggiungendo alle ragioni sindacali, i trattamenti discriminatori sorretti da motivi politici, religiosi, razziali, di lingua e di sesso.

Quali sono i 6 ambiti di discriminazione tutelati per legge?

nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione mira a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale”.

Cosa dice la legge sulla discriminazione?

E' vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda la retribuzione, la classificazione professionale, l'attribuzione di qualifiche e mansioni e la progressione nella carriera, secondo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della legge 9 dicembre 1977, n. 903. Note all'art.

Le discriminazioni sul luogo di lavoro