Quali sono i tre poteri del datore di lavoro?

Domanda di: Caio Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Nello svolgimento del rapporto di lavoro, al datore di lavoro competono una serie di poteri funzionali all'organizzazione dell'impresa: potere direttivo, potere di controllo e potere disciplinare.

Quale tre seguenti è uno degli obblighi del datore di lavoro?

Il datore di lavoro si occupa principalmente della: corretta informazione sui pericoli presenti sul luogo di lavoro; formazione relativa alla sicurezza dei lavoratori; sorveglianza e messa in sicurezza degli ambienti di lavoro al fine di prevenire infortuni o malattie professionali dei lavoratori.

Come si ripartiscono i poteri del datore di lavoro?

I poteri che sono riconosciuti al datore di lavoro sono sostanzialmente tre, da analizzare quindi separatamente: il potere direttivo, il potere di controllo e di vigilanza, ed infine il potere disciplinare.

In che cosa consiste il potere direttivo del datore di lavoro?

Il potere direttivo presuppone necessariamente un rapporto gerarchico tra l'imprenditore (ossia il capo dell'impresa) e dipendenti, e deve intendersi quale facoltà del datore di ingerirsi nell'esecuzione della prestazione lavorativa, determinandone le modalità di esecuzione.

Quali sono i doveri del datore di lavoro?

Lgs. 81/08 definisce i due obblighi del datore di lavoro non delegabili: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP)

18.. I POTERI DEL DATORE DI LAVORO