Quali sono i vantaggi del contratto a canone concordato?

Domanda di: Dr. Matilde Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Sono le agevolazioni fiscali a rendere particolarmente vantaggiosi i contratti d'affitto a canone concordato. Per questa tipologia di contratti, è possibile optare per la tassazione mediante applicazione della cedolare secca del 10 per cento, che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di bollo o di registro.

Quali sono i vantaggi del canone concordato?

Si tratta di un'agevolazione di notevole impatto che rende molto vantaggiosa per il proprietario la stipula di questo tipo di contratto di locazione; Possibilità di beneficiare di detrazioni comunali – I Comuni hanno facoltà di stabilire aliquote più basse per l'Imu oppure maggiori detrazioni.

Quando conviene affittare con il canone concordato?

Tirando le somme, si può dire che l'affitto a canone concordato è senza dubbio conveniente. Tuttavia, nel caso in cui l'affitto del mercato libero non eccede di un valore superiore al 25% quello a canone concordato, i vantaggi di quest'ultimo non sono più così netti.

Quanto si paga di tasse con il canone concordato?

L'imposta sostitutiva è pari al 21% del canone di locazione annuo stabilito dalle parti, salvo che per i contratti a canone concordato, per cui si applica un'aliquota del 10%.

Che differenza c'è tra canone concordato e cedolare secca?

La cedolare secca è un'unica tassa con tassazione pari a: 21% del canone annuo qualora il contratto di affitto sia a canone libero. 15% se è a canone concordato.

Contratto a Canone Concordato: cosa c'è da sapere