Quali sono i verbi servili con significato proprio?

Domanda di: Costantino Galli  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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Cos'è un verbo servile? I verbi servili sono: potere, volere e dovere. A essi si aggiungono solere e sapere, ma solo nell'accezione di “essere capace”, “essere in grado di” 1.

Quando i verbi servili hanno significato proprio?

Come avviene per i verbi ausiliari, anche i verbi servili possono essere usati in senso proprio, cioè con significato autonomo, non accompagnati da un altro verbo. Alcuni esempi sono: Luigi ti deve la sua salvezza. Voglio quella maglia rossa.

Quando i verbi potere volere è dovere hanno significato proprio?

Il verbo volere indica intenzione e volontà. No, il verbo potere indica permesso e possibilità di fare. No, il verbo dovere indica dovere, obbligo.

Quando i verbi fraseologici hanno significato proprio?

Alcuni verbi come vedersi, sentirsi, andare, lasciarsi, trovarsi, oltre ad avere un significato proprio, hanno valore puramente espressivo, quando sono seguiti da un verbo all'infinito o al gerundio o al participio passato.

Quali sono i 5 verbi servili?

I verbi servili esprimono per esempio desiderio, proposito, possibilità, permesso, capacità o necessità. In italiano i verbi servili classici sono dovere, potere, volere più sapere (nel senso di "essere capace", "essere in grado di").

Ausiliari con verbi servili e infinito | Learn Italian with Lucrezia