Domanda di: Ing. Radames Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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Le quattro dimensioni fondamentali che compongono il continuum spazio-temporale in cui viviamo sono le tre dimensioni spaziali (lunghezza, larghezza, profondità) più la dimensione temporale. Secondo la teoria della relatività, queste coordinate sono necessarie per localizzare in modo univoco un evento o un oggetto.
Il termine quarta dimensione è generalmente riferito a un'estensione degli oggetti ulteriore rispetto alla lunghezza, alla larghezza e alla profondità, che implica la necessità di un'ulteriore coordinata, oltre a quelle spaziali, per individuare univocamente la posizione dei punti.
Si tratta di un concetto fisico introdotto dalla teoria della relatività ristretta, che combina le classiche nozioni distinte di spazio e di tempo in un'unica entità composta da quattro dimensioni: le tre spaziali (lunghezza, larghezza e profondità) e quella temporale.
La quinta dimensione è la prima dimensione della coscienza al di fuori delle limitazioni di spazio e tempo (cioè le dimensioni tre e quattro). Gli esseri che sono nella quinta dimensione non hanno massa e, perciò, non sono soggetti agli effetti dei campi gravitazionali.
Larghezza, lunghezza e altezza. Da sempre, siamo abituati a considerare il mondo che ci circonda come composto da tre dimensioni spaziali. O al più quattro, aggiungendo la dimensione temporale extra prevista dalla teoria della relatività di Einstein.