Quali sono le causali per il contratto di lavoro a tempo determinato?

Domanda di: Gelsomina Monti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Ad oggi, le causali che possono essere addotte dal datore di lavoro sono le seguenti: a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività; b) esigenze di sostituzione di altri lavoratori; c) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.

Quando è possibile non mettere la causale nel contratto a tempo determinato?

La regola generale sarà che fino a 24 mesi i contratti a tempo determinato potranno essere stipulati tra l'azienda e il lavoratore senza la necessità di introdurre una causale.

Cosa prevede il contratto a tempo determinato?

Il contratto a tempo determinato è un contratto di lavoro subordinato nel quale è prevista una durata predeterminata, mediante l'apposizione di un termine. È disciplinato dal Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (articoli 19-29).

Quando non è possibile assumere un dipendente a tempo determinato?

Non è possibile stipulare un contratto a tempo determinato nei seguenti casi: per sostituire lavoratori in sciopero.

Cos'è la causale di un contratto?

La causale del contratto a termine non è altro che la motivazione per la quale viene concluso un contratto a tempo determinato. In pratica, serve a spiegare perché il datore di lavoro assume il lavoratore “a scadenza” anziché a tempo indeterminato.

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