Il mancato pagamento di una fattura comporta principalmente conseguenze civili, tra cui l'applicazione di interessi di mora (maggiorati secondo il D. Lgs. 231/2002) e il risarcimento dei costi di recupero. Le azioni includono diffide, decreti ingiuntivi ed esecuzione forzata (pignoramento). In casi gravi, si rischia il fallimento o, per omessi versamenti IVA, sanzioni amministrative/penali.
Cosa accade se il debitore non salda il debito? Se i termini per adempiere all'obbligo, stabiliti con il decreto ingiuntivo non vengono rispettati, l'interessato può procedere con l'esecuzione forzata, ovvero con il pignoramento dei beni del debitore.
Il diritto fondamentale di un avvocato nei confronti del cliente è quello di ricevere il compenso concordato per la prestazione professionale eseguita. In caso di mancato pagamento, l'avvocato può agire per il recupero del credito, tanto in via stragiudiziale quanto in via giudiziale.
Cosa succede se emetto una fattura e non viene pagata?
Se la fattura non viene pagata entro questa tempistica, potrai passare a una lettera ufficiale di diffida e successivamente a richiedere un decreto ingiuntivo a un giudice. Infine, se queste operazioni non sortiscono il loro effetto, l'azione più drastica è quella di eseguire un pignoramento.
Fattura non pagata: esecuzione forzata e pignoramento
Se anche attraverso il decreto ingiuntivo non si ottiene il saldo della fattura non pagata, allora il creditore può agire attraverso l'esecuzione forzata, quindi il pignoramento dei beni del debitore.