Quali sono le controindicazioni del tarassaco?

Domanda di: Clodovea Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La presenza di principi amari nel tarassaco potrebbe causare degli effetti collaterali e disturbi gastrici in coloro che soffrono di ulcera peptica, gastrite, reflusso gastroesofageo, ipercloridria o calcoli delle vie biliari.

Quando non prendere il tarassaco?

Il tarassaco è controindicato in caso di gastrite e ulcera peptica, epatite e infiammazione o calcoli delle vie biliari: la bile, più abbondante e più fluida, potrebbe smuovere i calcoli e provocare una colica. Ne è sconsigliata l'assunzione in gravidanza e allattamento.

Quando si prende il tarassaco?

Tarassaco per depurarsi: come assumerlo

La più diffusa è l'estratto secco: capsule o compresse da assumere secondo il peso corporeo per 2 volte al giorno, lontano dai pasti, per due mesi consecutivi e ripetibili dopo sospensione di tre settimane.

A cosa fa bene il tarassaco?

Il tarassaco viene utilizzato per favorire la digestione, regolare il flusso biliare e per stimolare la diuresi, per le sue proprietà coleretiche e colagoghe, diuretiche e blandamente antinfiammatorie.

A cosa serve il tarassaco per dimagrire?

Per prima cosa devi sapere che il tarassaco è altamente indicato nelle diete dimagranti per le sue proprietà drenanti. Si tratta infatti di una delle piante più adatte al drenaggio dei liquidi in eccesso e alla conseguente eliminazione delle scorie metaboliche.

Tarassaco - Proprietà ed impieghi in Erboristeria