Quali sono le differenze tra uno psicologo e un dottore in Scienze e tecniche psicologiche?

Domanda di: Sig.ra Vera Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023
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Nel 2001 è nata la figura del “Dottore in Tecniche Psicologiche” che, a differenza dello Psicologo che ha una laurea quinquennale, ha conseguito una laurea di soli tre anni, ha effettuato un tirocinio di 6 mesi, ha superato l'Esame di Stato per l'abilitazione professionale e l'iscrizione all'Albo – Sezione B.

Chi è un dottore in Scienze e tecniche psicologiche?

Il dottore in tecniche psicologiche è colui che ha conseguito una laurea triennale in uno dei seguenti settori “Tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro” o “Tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità”.

Cosa cambia da psicologia a Scienze e tecniche psicologiche?

Psicologia ha a che fare con lo studio della psiche umana, il laureato in tale disciplina diventa uno psicologo, mentre il laureato in scienze e tecniche realizza processi formativi, applica protocolli per l'orientamento professionale, etc. In buona sostanza credo siano due figure professionali diverse.

Cosa si può insegnare con la laurea in Scienze e tecniche psicologiche?

Le materie principali che potrai insegnare presso le scuole secondarie di II grado come licei, istituti tecnici o professionali con la laurea in psicologia sono:
  • Storia (per la classe A 19);
  • Filosofia;
  • Psicologia;
  • Scienze Umane;
  • Teoria e tecnica della comunicazione;
  • Relazioni internazionali.

Come diventare dottore in tecniche psicologiche?

Per esercitare la professione di dottore in tecniche psicologiche è necessario superare un apposito Esame di Stato dopo un tirocinio di 6 mesi, e iscriversi nella sezione B dell'Albo degli Psicologi. Il titolo di dottore in tecniche psicologiche non va confuso con quello di dottore in scienze e tecniche psicologiche.

SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE