Domanda di: Kai Serra | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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Le divinità femminili sumere principali includono Inanna (dea dell'amore, fertilità e guerra) ed Ereshkigal (regina degli inferi), figure centrali del pantheon mesopotamico. Inanna, nota anche come Ishtar, era la divinità più amata e venerata, mentre sua sorella Ereshkigal governava il regno dei morti. Altre figure importanti includevano dea della fertilità e dei cicli naturali.
Sul palco dell'Antoniano non solo coreografie, ma luci ed effetti, proiezioni, moda e costumi disegnati appositamente per raccontare al pubblico la straordinaria storia della Dea sumera Inanna Ishtar, dea dell'amore, della fertilità, ma anche della guerra.
Le sette dee di riferimento sono Artemide (o Diana), Atena (o Minerva), Estia (o Vesta), Afrodite (o Venere), Era (o Giunone), Demetra (o Cerere), Persefone (o Proserpina), Tra parentesi sono i nomi con cui erano chiamate dai romani.
Esistevano diversi gruppi di queste donne, presenti nelle varie città mesopotamiche devote alle singole divinità tutelari: vi erano le naditu di Marduk a Babilonia, le naditu di Ninurta (o Ningirsu) a Nippur e a Larsa, le naditu di Zababa a Kish, le naditu di Samas a Sippar.
Nella prima civiltà Mesopotamica, ovvero i Sumeri, le donne erano tra le più libere del mondo antico, uscivano sole per fare acquisti, potevano comprare e vendere a loro piacimento e sbrigavano le faccende legali in assenza degli uomini.